Curriculum Studi di Genere

Nel complesso il Corso di Laurea Magistrale in Scienze delle Amministrazioni (LM-63) forma persone in grado di interagire in un contesto lavorativo e nei confronti di cittadini, utenti, clienti o consumatori, avendo acquisito capacità di analisi, sintesi e risoluzione dei problemi nell’ambito della amministrazione pubblica e privata.
In particolare, gli obiettivi formativi consistono nel trasmettere capacità relative alle seguenti funzioni di amministrazione: affari generali; affari legali; area economico-finanziaria; controllo giuridico-contabile; controllo di gestione; gestione del personale; progettazione ed euro-progettazione; servizi di consulenza alla Pubblica Amministrazione, ad imprese e a cittadini; studi di mercato e sondaggi di opinione.
Su questa base comune, a partire dal II anno il curriculum in Studi di Genere prepara allo svolgimento di funzioni - nel pubblico e nel privato – relative alle politiche di genere, soprattutto nell’ambito dei rapporti di lavoro, con particolare attenzione alle competenze richieste per la gestione amministrativo-contabile, la redazione del bilancio di genere e di sostenibilità, compreso quanto previsto dalla normativa UE 2023/2772 in materia di European Sustainability Reporting Standards, la progettazione e l’utilizzo di fondi nazionali ed europei, quali il FSE, nonché l’attività consultiva interna ed esterna alla Pubblica Amministrazione.

 

I vari insegnamenti in cui è strutturato il curriculum sono principalmente riconducibili a cinque aree disciplinari:
1) Statistico-quantitativa, rispetto alla conoscenza e conseguente padronanza dei principali concetti statistici, con particolare riferimento alle politiche di genere;
2) Economica, con riferimento all'acquisizione delle categorie fondamentali della teoria economica e di quelle relative all’economia ambientale, alla sostenibilità aziendale e al bilancio di genere;
3) Giuridica, con riferimento al diritto civile e all’ambito pubblicistico per ciò che attiene alla Pubblica Amministrazione, allo statuto dell’informazione, ai rapporti tra Stato ed Economia, alla tutela internazionale ed europea del lavoro femminile, alla tutela internazionale e penale in materia di violenza e di discriminazioni di genere;
4) Politologica e sociale, con riferimento all'acquisizione degli strumenti necessari alla comprensione e valutazione delle politiche pubbliche, nonché delle questioni relative alle politiche di genere e all’analisi della identità sociale.
5) Storica, con riferimento all'acquisizione delle nozioni e delle categorie fondamentali, anche storiografiche, relative all'origine e agli sviluppi della società, delle istituzioni e degli assetti economico-politici a livello nazionale ed europeo. A ciò si aggiungono nozioni specifiche sulla evoluzione della Pubblica Amministrazione e sulla storia di genere.